1. Hai un'invalidità permanente?
Che tu sia in attività oppure in congedo, potresti ancora avere diritto a importanti benefici economici e assistenziali, rientrandovi tutti i fatti di servizio avvenuti dal 1° gennaio del 1961!
2. Sei invece un familiare superstite?
Se sei coniuge o figlio maggiorenne, oppure genitore, fratello o sorella, hai diritto a richiedere gli stessi benefici del tuo congiunto riconosciuto come vittima del dovere o equiparato.
3. Quali sono i requisiti per ottenere i benefici?
Ricorda che i benefici per le Vittime del dovere e gli equiparati sono molto significativi. Ecco cosa hai diritto a ricevere: In aggiunta, se hai un'invalidità di almeno il 25%, hai diritto a: Entrambi gli assegni sono esenti dall'IRPEF, soggetti a una rivalutazione annuale e possono essere cumulati interamente con stipendi, indennizzi o pensioni, anche quelle di carattere privilegiato. Se ci sono più familiari superstiti, ciascuno di loro ha diritto a ricevere gli assegni per intero. Ad esempio, gli assegni ammontano a circa € 2.300 al mese, considerando sia l'assegno di € 500 che quello di € 1.033, soggetti alla rivalutazione annuale. A partire dal 1° gennaio 2017, tutte queste provvidenze sono completamente esenti dall'IRPEF, anche per i familiari delle vittime. Inoltre, alle Vittime e agli equiparati spettano ulteriori benefici, come l'esenzione dal ticket sanitario, il diritto al collocamento obbligatorio e altro ancora.
4. Pensi di aver già ottenuto tutti i benefici che ti spettano?
Ricorda che i benefici per le Vittime del dovere e gli equiparati sono molto consistenti, infatti hai diritto a: E in aggiunta, con invalidità almeno del 25%: Entrambi gli assegni sono esenti IRPEF, soggetti a perequazione annuale e interamente cumulabili con stipendio, equo indennizzo o pensione, anche privilegiata ordinaria. Nel caso di più familiari superstiti, ciascuno di essi avrà diritto a percepire gli assegni per intero (€ 500 + 1.033 soggetti a perequazione annuale per un totale, ad oggi, di circa € 2.300,00 mensili).
Dal 1° gennaio 2017 tali provvidenze sono tutte in assoluta esenzione IRPEF anche per i familiari delle vittime. Inoltre alle Vittime e agli equiparati spettano esenzioni dal ticket sanitario, diritto al collocamento obbligatorio, e altro ancora.
5. Come presentare la domanda per il riconoscimento di Vittima del dovere?
Non sottovalutare la fase iniziale del procedimento. È molto importante che la domanda sia completa di tutta la documentazione sanitaria e di servizio, ponendo particolare attenzione al quadro clinico, ai fatti ed al contesto storico in cui si sono verificati, avendo cura di descriverli nel modo giusto. La compilazione corretta della domanda infatti può fare la differenza tra accettazione o rifiuto. Spesso, infatti, i benefici vengono riconosciuti solo se l’invalidità o il decesso sono stati causati da un rischio superiore e diverso rispetto alle normali funzioni di istituto.
6. L'assistenza medico legale?
Il medico legale assume un ruolo fondamentale già prima della presentazione della domanda, potendo valutare il tuo stato di salute, la correlazione dell’invalidità con il servizio prestato nonché il suo grado invalidante. Il medico, individuando l’esame diagnostico più adatto al tuo caso, potrà documentare al meglio la tua patologia. Inoltre, nei casi di malattie a lento decorso o per quelle di natura psicologica, ad esempio la sindrome da stress post-traumatico, il medico legale potrà avvalersi degli specialisti più adatti a dimostrarne l’insorgenza con prove inoppugnabili
7. I vantaggi dell'assistenza medico legale
Lo Studio Legale consiglia sempre di ottenere l'assistenza di un medico legale durante la valutazione della domanda. Ottenere una diagnosi accurata delle invalidità durante la visita medica comporta alcuni vantaggi significativi:
8. In caso di esito negativo?
Nel caso in cui la domanda venga respinta in sede amministrativa, grazie all'assistenza legale fornita dal nostro studio, hai la possibilità di rivolgerti al Giudice del Lavoro, anche se sei un appartenente al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico. Presso il Tribunale ordinario del Lavoro, puoi presentare un ricorso anche se il Ministero ti ha negato i benefici in passato e anche se il TAR ha già respinto il tuo ricorso.
9. Sei Vittima del dovere, ma hai dei dubbi sulla percentuale di invalidità che ti è stata attribuita?
Se sei stato riconosciuto come Vittima del dovere in sede amministrativa, ma ritieni che la valutazione percentuale della tua invalidità sia stata inferiore a quanto dovuto, potrebbe essere perché la commissione medico ospedaliera ha utilizzato criteri stabiliti dall'art. 5 del d.P.R. 243/2006. Tuttavia, tali criteri sono stati superati da quelli più favorevoli del successivo d.P.R. 181/2009, e hai il diritto di ottenere una valutazione dell'invalidità basata sulle tabelle più vantaggiose. Il nostro Studio, durante la fase preliminare, verifica se hai ricevuto valutazioni insufficienti e se le tue condizioni di salute sono state sottostimate a causa di diagnosi incomplete o inadeguate, al fine di ottenere una rivalutazione vantaggiosa della tua invalidità, almeno al 25% richiesto per ottenere gli assegni vitalizi.