Pensione Privilegiata

1. Dipendenti pubblici o un ex militari di leva invalidi per causa di servizio

Se sei un dipendente pubblico o un ex militare di leva che ha subito un'invalidità a causa del servizio, potresti avere diritto alla pensione privilegiata, indipendentemente dalla tua età o dalla durata del servizio prestato prima del congedo o del collocamento a riposo. In caso di decesso del dipendente o militare di leva, la pensione privilegiata viene estesa ai familiari superstiti attraverso la reversibilità.

2. Quali sono i requisiti per ottenere la pensione privilegiata?

Esistono due tipi di pensioni privilegiate:

  1. Pensioni privilegiate ordinarie: Questi trattamenti speciali sono concessi ai dipendenti pubblici del settore Sicurezza, Difesa, Vigili del fuoco e Soccorso pubblico che hanno riportato infermità o lesioni a causa del servizio svolto. Sono considerate pensioni d'invalidità lavorativa e di solito sono soggette a imposizione fiscale.

  2. Pensioni privilegiate tabellari: Questi trattamenti privilegiati sono principalmente concessi agli ex militari di leva che hanno subito lesioni o contratto infermità durante il servizio militare obbligatorio. Se corrisposte agli ex militari di leva, vengono considerate pensioni risarcitorie alla stregua delle pensioni di guerra, pertanto, sono esenti da imposizione fiscale.

Se appartieni a una di queste due categorie, puoi presentare una richiesta per ottenere la pensione privilegiata corrispondente, a condizione che tu abbia richiesto la valutazione della causa di servizio delle tue infermità entro 5 anni dal collocamento a riposo o dal congedo (10 anni nel caso del parkinsonismo) o dalla manifestazione della patologia se si tratta di malattie a lento decorso.

«La sentenza 323/08 della Corte Costituzionale ha stabilito che, se una malattia si manifesta dopo cinque anni dalla cessazione del servizio, il termine di cinque anni per presentare la domanda di benefici viene calcolato dalla data di manifestazione o diagnosi della malattia. Quindi, anche se è passato più di cinque anni dalla cessazione del servizio, è ancora possibile presentare la domanda per ottenere i benefici previsti.»

3. La documentazione necessaria per la causa di servizio

È evidente che per ottenere la pensione privilegiata deve essere anzitutto certificata la causa di servizio, ossia la riconducibilità delle infermità o lesioni al servizio svolto.

Se la “riconducibilità” non è ben dimostrata, molto probabilmente la pensione non ti verrà concessa.

Per questo motivo è fondamentale ricostruire con cura i fatti di servizio e avere l’assistenza medico-legale adeguata, per dimostrare la correlazione tra l’invalidità e l’attività prestata nonché rivendicare la corretta ascrizione tabellare.

Quindi la documentazione completa può aiutarti a iniziare la procedura per l’accertamento della dipendenza da causa di servizio nel modo migliore, accelerare i tempi della sua definizione ma, soprattutto, aumentare le possibilità di ottenere la pensione che ti spetta.

4. Pensione privilegiata rigettata: cosa fare?

In caso di decreto di rigetto puoi ricorrere alla Corte dei conti in qualsiasi momento, dunque anche a molti anni di distanza dalla notifica dell’atto amministrativo.

Il Corto dei Conti riesamina i fatti di servizio e le evidenze cliniche, se necessario avvalendosi di nuove perizie e consulenze, e in caso di esito favorevole, annulla l’atto impugnato costringendo l’Amministrazione a emetterne il nuovo provvedimento di concessione della pensione.

5. Qual è l importo della pensione privilegiata?

La pensione privilegiata varia in base al grado di invalidità e alla categoria di appartenenza. Se possiedi un’invalidità di 1° categoria, la pensione di invalidità corrisponde indicativamente all'ultima retribuzione percepita. Per le categorie successive (dalla 2ª alla 8ª), l'importo sarà rispettivamente del 90%, 80%, 70%, 60%, 50%, 40% e 30% dell'ultima retribuzione. Le pensioni di 7ª e 8ª categoria saranno aumentate dello 0,20% e dello 0,70% della base pensionabile per ogni anno di servizio, a condizione che siano stati prestati almeno 5 anni di servizio effettivo senza aver ancora raggiunto la pensione minima.

Per gli allievi d'accademia, la pensione dipende dal grado al momento dell'ammissione. Se hai almeno 15 anni di servizio, la pensione può essere liquidata in misura superiore, se più vantaggiosa. I militari di truppa ricevono pensioni basate su tabelle specifiche, in base alla gravità delle lesioni subite. I titolari di pensione privilegiata tabellare hanno diritto anche a un'indennità integrativa speciale. I militari di carriera ricevono assegni completi per i primi tre mesi dopo il congedo, che non possono essere cumulati con altre pensioni. La pensione privilegiata può essere cumulata con altri redditi o pensioni.

«La sentenza n. 42/2017 delle Sezioni Riunite della Corte dei conti ha stabilito che gli appartenenti al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico, che sono diventati inidonei e sono passati a ruoli civili, possono cumulare la pensione privilegiata con lo stipendio. Pertanto, se sei transitato a ruolo civile e non hai ancora richiesto la pensione privilegiata o hai impugnato il provvedimento di rigetto dell'Amministrazione, hai il diritto di farlo.»

6. Aggravamento dell'infermità: che cosa fare?

Hai la possibilità di richiedere la rivalutazione della tua infermità in qualsiasi momento se si è aggravata. Puoi fare richiesta per un aumento della pensione se l'infermità era già stata riconosciuta come invalidante. Inoltre, puoi richiedere la pensione se l'infermità si è aggravata e in precedenza non era stata classificata in una delle 8 categorie di Tabella A del DPR 915/78 e successive modifiche o integrazioni. Tieni presente che la domanda di aggravamento può essere respinta al massimo due volte per la stessa infermità o lesione. Tuttavia, dopo dieci anni dal terzo provvedimento di rigetto, è possibile presentare un'ulteriore istanza.

7. Presentazione della domanda

A partire dal 1° gennaio 2010, i militari in Servizio Permanente Effettivo (compresi quelli dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza) che sono deceduti o sono stati collocati direttamente nella posizione di riserva devono presentare una richiesta di pensione privilegiata all'INPS. Gli altri militari, così come coloro che hanno cessato il servizio prima della suddetta data, devono invece presentare la richiesta all'Amministrazione di appartenenza, ovvero il Ministero della Difesa.

Per il personale della Polizia e dei Vigili del Fuoco, la domanda di pensione privilegiata deve essere presentata all'INPS in tutti i casi di cessazione del servizio successivi al 1° ottobre 2005. Per le cessazioni anteriori a tale data, occorre fare riferimento all'Amministrazione di appartenenza.

Attualmente, la domanda all'INPS deve essere inviata esclusivamente in forma telematica. Nella domanda, dovrai indicare le tue infermità e i fatti per i quali richiedi il trattamento, allegando tutta la documentazione di servizio, le certificazioni mediche e qualsiasi altro documento rilevante.