1. Di cosa si tratta?
Per poter beneficiare dell'assegno di incollocabilità, è necessario essere titolari di una pensione privilegiata. L'assegno di incollocabilità è un componente aggiuntivo della pensione privilegiata che la completa e la equipara al trattamento globale di un invalido di prima categoria con un assegno di super invalidità (tabella E, lettera h).
2. Quali sono i requisiti per richiedere l'assegno di incollocabilità
Per essere ammissibili all'assegno di incollocabilità, è necessario soddisfare tre requisiti fondamentali:
3. Come ottenere l’assegno di incollocabilità
Per richiedere l'assegno di incollocabilità, sarà necessario presentare una domanda apposita prima di raggiungere i 65 anni di età. È consigliabile consultare uno specialista medico-legale che documenti la gravità della tua condizione medica e ti fornisca assistenza durante la visita.
4. Assegno di incollocabilità e attività lavorativa
L'assegno di incollocabilità è incompatibile con qualsiasi forma di attività lavorativa. Nel caso in cui tu decida di avviare un'attività lavorativa, è obbligatorio comunicarlo all'ente che eroga la tua pensione privilegiata entro sei mesi dall'inizio dell'attività stessa. In seguito a questa comunicazione, l'assegno di incollocabilità verrà sospeso.
5. La domanda di assegno di incollocabilità
Affinché tu possa richiedere l'assegno di incollocabilità, è necessario presentare la domanda completa di tutta la documentazione pertinente all'Ente responsabile per l'erogazione della tua pensione privilegiata. L'ente avvierà quindi una procedura istruttoria al fine di verificare se soddisfi i requisiti necessari per ottenere l'assegno di incollocabilità. A tal fine, sarai sottoposto a una valutazione del tuo stato di salute da parte della competente Commissione medico-legale. Qualora l'esito della valutazione sia positivo, ti verrà concesso l'assegno di incollocabilità, il quale sarà liquidato a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda, aggiungendosi alla pensione privilegiata che già stai percependo.
6. L'Assegno di incollocabilità non è definitivo
L'assegno di incollocabilità non è una prestazione permanente e viene concesso per un periodo variabile da due a quattro anni. Solo dopo aver ottenuto il rinnovo dell'assegno (o ulteriori periodi di concessione) per un totale complessivo di otto anni, anche non consecutivi, durante i quali hai beneficiato di tale prestazione, l'assegno può considerarsi definitivamente acquisito.
7. Domanda respinta o assegno non rinnovato
Hai la possibilità di presentare ricorso in qualsiasi momento alla Corte dei Conti, e sarà essenziale fornire tutta la documentazione necessaria a sostegno della tua domanda, accompagnata da una relazione medico-legale. Il Giudice potrà nominare un consulente medico-legale indipendente per verificare se siano soddisfatti i requisiti richiesti dalla legge. In caso di esito favorevole, la sentenza della Corte dei Conti annullerà il decreto di rigetto e obbligherà l'Amministrazione a emettere un nuovo decreto che conceda l'assegno di incollocabilità.